Tutto Prestiti

Una ventata di cambiamento

Nella notte del 6/11/08 gli italiani hanno atteso con grande ansia l’esito dell’Election Day per eleggere il nuovo Presidente
degli Stati Uniti, la disputa era fra Obama e Mc Cain, nel cuore della notte è giunta la aspettata e
sospirata notizia, il nuovo presidente della Casa Bianca è Barack Obama,nella maggior parte del mondo la notizia ha suscitato una grande gioia perchè l’elezione di Obama non è solo un  avvenimento storico (egli
infatti è il primo presidente degli Stati Uniti di colore) ma è anche un avvenimento che ha portato nuova linfa vitale
alle borse dei mercati internazionali, un segno davvero positivo vista la situazione che si è venuta a creare negli ultimi tempi.
I mercati asiatici, infatti, festeggiano la schiacciante vittoria del candidato democratico, Barack Obama, alle presidenziali Usa.
I mercati mondiali vedono nel presidente nero il simbolo del cambiamento. Così Tokyo è balzata del 4,46%, Seoul del 2,44%, Sydney il 2,88%
e la borsa della Nuova Zelanda dell’1,47%. A metà seduta Hong Kong è salita del 5,65%, Singapore del 4,28%, Shanghai del 2,68%, Bangkok del 3,14%, Kuala Lumpur del 1,28% e Jakarta del 2,25%.
Le borse asiatiche hanno apprezzato anche il fatto che la vittoria è stata schiacciante, cosicchè questo dovrebbe comportare minore
incertezza sul piano politico. Nel suo programma elettorale, Obama ha promesso di abbassare le imposte al 95% delle famiglie americane e di investire 50 miliardi di dollari in grandi lavori infrastrutturali, come ponti, autostrade, oltre che nel sistema educativo. Il neo-presidente
ha inoltre promesso 3mila dollari di sgravi fiscali per ogni impiego creato nei prossimi due anni e ulteriori 60 miliardi di dollari per il rilancio dell’economia. Quanto ai cambi, il dollaro si è leggermente avvicinato all’euro, ma ha perso punti nei confronti dello yen. Il biglietto verde vale 1,2875 dollari e 99,53 yen.
Le Borse europee reagiscono per ora male alla vittoria di Barack Obama. Dopo un’apertura in calo, infatti, tutte le maggiori piazze ampliano i ribassi. Londra perde il 2,09%, Parigi l’1,61%, Francoforte lo 0,85%. In calo anche Piazza Affari.
In conclusione come abbiamo visto la notizia della nuova presidenza ha suscitato un grande clamore e forse questo può  essere l’ unico modo per risollevarsi  dalla crisi finanziaria, in Asia come in Europa.

Il punto sulla riforma Gelmini

Questa trascorsa è stata un’estate che si appresta a scaldare anzi a rendere rovente l’autunno degli studenti poiché in Senato è stato approvato un decreto sulla scuola votato al risparmio ma forse per risparmio il ministro  Gelmini intende STOP AI SOVVENZIONAMENTI STATALI PER LE SCUOLE.
1. Ci sarà un taglio di 500 milioni di euro in 3 anni alle università , e poi oltre 400 milioni ogni anno (Art. 66 comma 13). Per alcuni atenei questo potrebbe significare la chiusura.
Altrimenti:
2. Con il nuovo decreto le università pubbliche potranno scegliere se diventare fondazioni private o meno (Art. 16).
3. Ci saranno anche notevoli limitazioni alle nuove assunzioni (20% dei posti liberati per i primi 3 anni) (Art. 66).


Continua a leggere >> »

Cronaca del nuovo calo

Giornata nera per le borse europee. Dopo il recente rialzo perdono diversi punti percentuali , oggi l’S&P Mib ha perso ben 6,73%, pochi i titoli che ottengono una perdita inferiore ai 2 punti percentuali e cioè MSCI Italy   e  MSCI World che guadagnano lo 0.11 e lo 0.12 % e poi MSCI Europe che perde lo 0.13%.
Anche l’euro è colpito da questa crisi ovviamente,e tende sempre più ad avere la peggio sul dollaro, fino ad ora si sono toccati livelli record ed ora il cambio è di 1,27 dollari.
Tutto questo è stato conseguenza del calo dei listini asiatici e delle previsioni trimestrali non rispettate.
Ma non siamo soli!!In questo venerdì Il Dax di Francoforte cede il 5.7% mentre il Cac40 di Parigi il 5.19% “solo” il 4.54%l’Ftse di Londra. In calo soprattutto il settore riguardante le automobili con Peugeot che perde il10,2 seguita da Renault che perde l’11.85% e con loro Michelin che lascia per strada il 7.22%.
Intanto il petrolio si ferma a 67$ al barile e l’OPEC medita un taglio alla produzione.
Ma non solo le auto, anche i finanziari come Allianz (-7. 8%) ed Hypo Re(-7. 7%) lasciano quest’oggi sul piatto una buona fetta di mercato.
Se i mercati non si rialzeranno stabilmente ci avvieremo verso una recessione finanziaria che ci avvicinerà sempre più alle condizioni dell’Argentina che tra l’altro oggi ha requisito fondi pensione per 40 mld.
Non ci resta che sperare in bene altrimenti il nostro portafogli piangerà più di prima.

Il G7 scende in campo contro la crisi economica

Il G7 ha lanciato  un piano d’azione «eccezionale e urgente» in cinque punti per stabilizzare i mercati finanziari mantenendo la solidità delle banche e prevenire il loro fallimento, con tutti i mezzi disponibili.

Il piano europeo. Nel frattempo i maggiori leader europei corrono in soccorso degli istituti bancari sperando di scongiurare il cedimento del sistema economico mondiale. Un piano di salvataggio - «storico» secondo alcuni giornali transalpini - sarà reso noto domenica dal presidente francese Nicolas Sarkozy, che è anche presidente di turno dell’Unione europea. Gli stati dell’Unione Europea garantiranno i prestiti interbancari per finanziare i mercati con liquidità e promuoveranno una statalizzazione parziale degli istituti finanziari più a rischio per evitare la bancarotta generale. La garanzia statale andrebbe ad aggiungersi ai piani di ricapitalizzazione già decisi da alcuni paesi e all’apporto di capitali da parte della Bce. Oggi anche il cancelliere tedesca Angela Merkel, oppostasi nei giorni scorsi al varo di un fondo monetario Ue, ha dovuto svigorire la sua posizione e ammettere che non ci può essere possibilità di salvezza fuori dall’Europa. In arrivo dunque un piano europeo di sostegno al settore bancario ispirato a quello reso noto dal premier britannico Gordon Brown.


Continua a leggere >> »